Max Verstappen è apparso nervoso a Suzuka, soprattutto dopo le recenti decisioni della Red Bull su Liam Lawson. Ecco le sue parole.
Il mondiale di F1 è sbarcato a Suzuka per il terzo atto stagionale, dove i rivali della McLaren devono cercare delle risposte a seguito del dominio che il team di Woking ha messo in mostra tra Australia e Cina. La Red Bull presenta una livrea speciale sulla RB21, nella speranza che Max Verstappen possa fare il solito miracolo sfidando i siluri papaya. Da queste parti, il figlio di Jos ha vinto le ultime tre edizioni dopo aver siglato la pole position, portando a casa anche il suo secondo titolo mondiale nel 2022, quando il GP del Giappone si correva ancora a fine stagione.

Tuttavia, la situazione tecnica che sta vivendo la Red Bull non è certo delle migliori, a causa di una RB21 che non ha risolto i problemi della sua progenitrice, ed orfano di Adrian Newey, il team di Milton Keynes sta lentamente diminuendo le proprie potenzialità. Verstappen, inoltre, appare ai ferri corti con la squadra, una situazione non certo comoda da gestire per Christian Horner, in un momento in cui ci sono parecchie voci di mercato sull’asso nativo di Hasselt.
Verstappen, la sua delusione prima di Suzuka
Durante la settimana di avvicinamento al GP del Giappone, Max Verstappen ha mostrato il proprio disappunto contro la Red Bull, che ha retrocesso Liam Lawson in Racing Bulls dopo sole due gare, promuovendo Yuki Tsunoda alla guida della RB21. Il campione del mondo ha messo mi piace ad un post di Giedo van der Garde, ex pilota di F1 olandese, in cui quest’ultimo criticava pesantemente il trattamento riservato dal team di Milton Keynes al povero Lawson. Ed in conferenza stampa, Super Max ha rincarato la dose.

Verstappen, al solito, non ha risparmiato frecciate alla sua squadra: “Ho messo mi piace a quel post, dunque penso che quello che hanno fatto parli da sé. Non è stato un errore quello che ho fatto, ho parlato di come la penso con il tema. Non parlo solamente del cambio pilota tra Tsunoda e Lawson, ma riguardo tutto quanto. Abbiamo già discusso nell’ultimo fine settimana di gara una volta tornati in fabbrica. D’accordo o meno con quanto deciso, il nostro attuale problema è sicuramente la vettura, non siamo dove vorremmo a livello di prestazioni in pista“.