Il costruttore di pneumatici Bridgestone sta vivendo una grave crisi economica, ed ha tagliato tanti posti di lavoro. I dettagli.
Se il mondo dei motori ed i costruttori è in grave crisi, lo stesso si può dire anche per chi si occupa della produzione dei componenti, così come per i gommisti. Bridgestone è in grande difficoltà, come confermato dagli ultimi tagli ai posti di lavoro che sono appena stati annunciando. La casa giapponese è stata anche protagonista del mondiale di F1, nel quale fece il proprio esordio nel 1998, restando impegnata sino al 2010, per poi cedere il passo al monopolio Pirelli, tutt’ora in atto.

Bridgestone, come ben ricorderete, ha dominato la scena all’inizio con la McLaren e Mika Hakkinen, ma è stata poi artefice del dominio della Ferrari. Nei primi anni Duemila, il Cavallino basò i propri trionfi sul grande legame con il colosso nipponico, di cui divenne il punto di riferimento. Sino a pochi mesi fa, si parlava di un possibile ritorno del marchio nel Circus, nel tentativo di fare concorrenza alla casa milanese, ma in base a ciò che emerge, l’azienda ha dei problemi molto più seri. La conferma è arrivata tramite le centinaia di licenziamenti annunciati in questi ultimi giorni.
Bridgestone, i dettagli sui licenziamenti in Spagna
Anche i produttori di gomme non se la passano bene in questo momento, con Bridgestone che ha annunciato il licenziamento di 546 dipendenti in Spagna, in due dei suoi tre stabilimenti in terra iberica. La riduzione del personale riguarda l’impianto di Basauri, che è situato nei Paesi Baschi, e quello di Puente San Miguel, in Cantabria. La causa è la difficile condizione economica globale, ma anche il previsto dimezzamento della produzione per i prossimi mesi. Il comitato della fabbrica di Basauri ha parlato di scelta drastica e traumatica, non nascondendo il proprio disappunto, ma dalla casa giapponese non sono arrivate delle risposte positive.

Secondo le indiscrezioni, c’è il timore che questo possa essere solo l’inizio di una totale delocalizzazione della produzione, per un marchio che ha circa 140.000 dipendenti diffusi su tutto il pianeta. Possono star tranquilli, almeno per ora, i lavoratori del sito di produzione di Burgos, in Castiglia e León, dove la Bridgestone conta 1.350 lavoratori. In questo stabilimento, nel corso del 2024, sono stati investiti ben 207 milioni di euro per la modernizzazione della produzione, ed è difficile pensare che ci possano essere delle riduzioni.