Per recuperare l’inflazione scaricano tutti sugli automobilisti: aumento del 30% dal 31 marzo, ci mancava solo questa

Non mancano di certo le grosse spese nei confronti degli automobilisti, con questi che ora subiscono un aumento del 30%.

Sono sempre di meno le famiglie che decidono di acquistare una macchina e questo lo si vede perfettamente per ciò che riguarda le vendite delle auto sul mercato. I numeri sono in calo e le aziende sono in grave crisi, il che sta mettendo in ginocchio anche tante famiglie di dipendenti dei vari colossi.

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30% in più per l’inflazione (allaguida.it)

Purtroppo sono davvero tanti i dipendenti che sono in cassa integrazione in questi anni, con le spese che non sono aumentate solo per quanto riguarda l’auto, ma anche per tutti i vari aspetti della vita quotidiano. Ciò dipende sicuramente moltissimo dal discorso legato all’inflazione.

Dopo la Pandemia dettata dal Coronavirus, i prezzi sono impazziti, con gli stipendi che però rimangono sempre i medesimi. Non è di certo la migliore delle situazioni, considerando anche come tutta una serie di costi sono destinati ancora ad aumentare, con la scusa dell’inflazione che in molti casi è sfuggita di mano.

Aumentano le spese postali: che batosta

Sono diversi gli aspetti che vanno a comporre il costo di una multa e tra questi aspetti non si può non tenere in considerazione dell’aspetto legato alle spese postali. Queste infatti rappresentano un grosso problema per molti automobilisti, considerando infatti come dal 2022 a oggi sono aumentate del 30%, passando da 9,50 a 12,40 Euro.

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Auto (allaguida.it)

Un prezzo che può sembrare baso, ma che non lo è di certo nel momento in cui si rischia di dover pagare per ogni sanzione, sommando tutte le varie spese di notifica, tra i 3 e i 20 Euro in più per ogni multa. A stabilire questo nuovo, e senza dubbio poco gradito aumento, è stato AGCOM, ovvero Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, la quale ha spiegato come tutto ciò derivi dal fatto vi sono stati degli incrementi dei costi di produzione che sono derivati dalla riduzione dei volumi di invii postabili.

Allo stesso modo si tratta di un modo per poter fare sì che Poste Italiane SpA abbia modo di rientrare dall’inflazione che ha colpito l’economia in questi anni. Attualmente l’importo è di 11,60 Euro e rimarrà tale fino al 31 marzo, giorno nel quale si passerà a 12,40. Un brutto colpo per gli automobilisti che non solo devono pagare una multa, con queste che sono sensibilmente aumentate dopo il cambiamento voluto dal Ministro Salvini, ma ora anche le spese postali rendono più salate le sanzioni.

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