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La quarta generazione della entry level di Stoccarda propone un design evoluto in chiave più aggressiva rispetto al modello uscente, nuove proporzioni e misure incrementate sotto ogni aspetto: lunghezza 4.419 mm (+120), larghezza 1.796 (+16), altezza 1.440 (+6) e passo 2.729 (+30). Misure maggiori che la collocano verso l’alto del segmento C andando a vantaggio dell’abitabilità interna e della capacità del bagagliaio, che ora tocca quota 370 litri (+29 L.). Come accennato, la nuova Classe A introduce insieme alla CLS il design delle prossime vetture della Stella e lo fa partendo dal frontale con i nuovi proiettori Multibeam LED (in opzione a 512 euro), che riprende in maniera evidente quello della berlina-coupè della Stella. Il profilo laterale è stato pulito con linee tese orizzontali che hanno sostituito la linea ascendente verso il posteriore che caratterizzava il modello precedente. Anche il retro cambia molto, con nuovi gruppi ottici sviluppati in orizzontale con linee che vanno a stringersi verso la targa e il doppio scarico incorniciato da cromature ben integrate nel nuovo diffusore. Interventi che hanno portato ad un cx record per la categoria di 0,25, oltre ad una visibilità migliorata del 10% grazie alla riduzione dello spessore dei montanti.
Il vero cambio di passo lo si avverte entrando nell’abitacolo, avveniristico, con materiali e finiture tipiche da vettura premium qual è la nuova Classe A. L’effetto navicella spaziale è ancora più accentuato all’imbrunire, quando il cockpit viene illuminato dai due display da 10,25” (7” disponibili di serie su tutta la gamma) e dalle luci ambientali a Led disponibili in 64 tonalità. Attraverso i due monitor è possibile gestire, anche attraverso i comandi vocali, le innumerevoli funzioni del sistema MBUX che include i servizi informativi live offerti da Mercedes Me. Se ci vuole un po’ di tempo per prendere confidenza e lasciare che il sistema basato su intelligenza artificiale apprenda le nostre abitudini, è possibile fin dal primo momento apprezzare la grafica 3D ad altissima risoluzione che viene visualizzata, ad esempio, quando il navigatore indica dove svoltare. Non mancano radio DAB, interfacce Apple Car Play e Android Auto, sistema di ricarica wireless per smartphone e prese USB
Anche per quanto riguarda i sedili sono state mutuate funzioni tipiche di vetture da segmenti superiori: oltre al riscaldamento, a richiesta sono disponibili per la prima volta sulla Classe A anche la climatizzazione e il pacchetto sedili Multicontour con funzione massaggio per i passeggeri anteriori. Bello e piacevole al tatto il volante multifunzione con diversi tasti sulle razze. Tasti che a dispetto dell’upgrade tecnologico sono presenti in gran numero anche sulla plancia, compreso quello del triangolo che non risulta immediatamente visibile pur essendo leggermente più largo degli altri.
L’esemplare provato nel test drive croato era una Classe A200, equipaggiata con il benzina 1.4 da 163 cavalli e 250 Nm di coppia sviluppato in partnership con Renault, che lavora in tandem col cambio a doppia frizione 7G DCT. L’assetto prevede McPherson all’anteriore e multilink sull’asse posteriore, l’esemplare in prova poggiava su cerchi da 19 pollici disponibili in opzione. In città si apprezza il comfort della vettura dato dalla comodità dei sedili e l’insonorizzazione dell’abitacolo che filtra bene la voce del motore, che risponde in maniera morbida in modalità eco e comfort per ottimizzare i consumi. Lo fa soprattutto a velocità di crociera in fase di veleggiamento, grazie al sistema automatico di esclusione dei cilindri che disattiva il secondo e il terzo dei quattro in linea. Il discorso cambia in modalità Sport, con una risposta più pronta nelle marce basse e il cambio 7G DCT che ritarda al massimo la cambiata per sfruttare i 250 Nm di coppia.
Tra le curve l’avantreno è preciso e lo sterzo è progressivo, mentre il rollio è limitato dalle sospensioni attive regolabili. Si può accelerare in piena curva senza innescare pattinamenti, anche se bisogna stare attenti a non invadere le strisce bianche se si vuole evitare l’intervento, un po’ invasivo, del sistema di mantenimento della corsia. E’ uno dei tanti inclusi nel pacchetto Distronic, insieme alla lettura dei segnali stradali, la frenata automatica d’emergenza e il monitoraggio dell’angolo cieco che evita anche l’apertura delle portiere se sta giungendo qualcuno da dietro. La nuova Classe A vanta anche sistemi di guida semiautonoma, attraverso il lavoro combinato del cruise control adattivo e le funzioni di controllo dello sterzo, che intervengono nei cambi di direzione, nel traffico e nei sorpassi. Il consumo registrato è stato di 6,5 l/100 Km rispetto ai 5,2 dichiarati dalla Casa, ma ho guidato per divertirmi come invoglia fare questa nuova Classe A, in attesa della versione AMG.
Tralasciando l’aspetto estetico che rimane nella sfera del soggettivo, la Nuova Classe A è indubbiamente migliorata nella guidabilità e nei contenuti, a fronte di un prezzo indubbiamente aumentato. Tre le motorizzazioni al lancio la diesel 180 d, e le benzina A200 e A250 declinate negli allestimenti : Executive, Business, Sport e Premium. Si parte dai 30.029 € per la A200 Executive fino ai 41.290 necessari per la A250 Premium, passando per i 32.670 euro per la 180 d Sport.