In vari stati europei è già presente il sistema Alcolock, che è ora previsto anche dal nostro Codice della Strada. Ecco i dettagli.
La guida in stato di ebbrezza è uno dei più gravi reati che si possa commettere quando ci si siede al volante. Occorre comportarsi in maniera responsabile per evitare di causare incidenti, anche mortali, ma non tutti hanno la capacità di comprendere i reali pericoli che un bicchiere di troppo può causare. Il nuovo Codice della Strada ha dato un giro di vite sul comportamento dei trasgressori, che in caso di controlli, verranno puniti senza sconti dalle forze dell’ordine.
Oltre alle sanzioni pecuniarie ad all’eventuale stop alla patente di guida per determinati periodi di tempo, che possono essere più o meno lunghi, emerge anche la novità dell’Alcolock, un dispositivo voluto fortemente da Matteo Salvini, che già è presente in alcuni paesi dell’Unione Europea. Quest’ente, dal 4 di luglio del 2022, ha reso obbligatoria la sua compatibilità con le nuove auto a partire da quella data, ed è entrato anche a far parte del nuovo Codice della Strada. Ma come funziona tale sistema? Proviamo a vederci chiaro.
Secondo la definizione che ne ha fornito l’Unione Europea, l’Alcolock è un sistema di controllo automatico progettato per impedire la guida con alcol in eccesso, e richiede al conducente di soffiare in un espiratore in auto prima di procedere alla sua accensione. Il meccanismo si può impostare a diversi livelli e limiti. Si tratta di un etilometro che misura la quantità di alcol he c’è nel sangue e che è collegato al motore. Solamente se il livello alcolemico è uguale a 0 si avrà la possibilità di accendere il motore, impedendo a chi è ubriaco di poter fare danni. In alcuni paesi, questo dispositivo è già obbligatorio, soprattutto per chi è recidivo in stato di ebbrezza.
Gli Alcolock hanno un sigillo che ne impedisce l’alterazione o la manomissione dopo l’installazione, e le multe per chi conduce un veicolo in cui il sistema è stato manomesso vanno dai 158 ai 638 euro, con sospensione della patente che parte da 1 mese sino ad un massimo di 6 mesi. Al momento, non c’è ancora una data entro la quale il dispositivo verrà reso obbligatorio per tutti in Italia, anche perché la sua installazione è abbastanza complessa. Tuttavia, è facile immaginare che ciò avverrà nel prossimo futuro.