Per la Nissan sono mesi molto duri, ed oltre ai problemi economici ci si mette anche una campagna di richiamo. Ecco i dettagli.
Sono molti i brand automobilistici che stanno affrontando una fase critica, e tra di essi c’è anche la Nissan, colosso giapponese che vive una crisi senza precedenti e che pare non avere fine. Nelle ultime settimane, il brand del paese del Sol Levante ha dato anche una notizia drammatica ai fan, annunciando lo stop alla produzione della spettacolare GT-R, la supercar che era tornata a far battere i cuori nel 2007, e che nelle sue vari evoluzioni ha regalato emozioni a tutti gli appassionati.

Come ben noto, la Nissan è in grave crisi economica, ed alla fine del 2024 sembrava aver trovato un importante accordo con la Honda, in modo da dare il via ad una fusione con quest’ultima e creare il terzo gruppo automobilistico più grande del mondo. Tuttavia, la fusione non è andata a buon fine e per la Nissan è partita una frenetica ricerca ad un nuovo partner, che sin qui non ha fruttato i risultati sperati. Nel frattempo, la casa nipponica deve fare i conti anche con dei problemi che si sono presentati su una sua auto, che hanno causato il malcontento da parte dei clienti.
Nissan, scatta il richiamo per la nuova Kicks
Sul sito web “Autoevolution.com“, da sempre ben informato su tematiche di questo tipo, è stato annunciato il richiamo di diverse unità della Nissan Kicks, nella sua nuova versione 2025, che era stata svelata poco tempo fa. Si tratta di un crossover in vendita solamente sul suolo statunitense, che fece il proprio debutto sul mercato nel 2016, e che dalle nostre parti non è disponibile.

Ma per quale motivo si è deciso di avviare un richiamo? Pare che sulle etichette di certificazione sia stato riportato un peso errato, che non corrisponde a quello reale del crossover, cosa che potrebbe portare ad errori nelle fasi di carico, comunicando dei valori non corretti. Dunque, anche se apparentemente non sembrerebbe, si tratta di un problema piuttosto serio, e su cui la Nissan dovrà intervenire. Secondo quanto emerso, sono ben 37.000 le unità della Kicks finite sotto accusa, e che ora verranno richiamate nei concessionari. La riparazione, se così può essere definita, avverrà gratuitamente per i clienti, che dovranno portare le loro auto negli show-room, dove sarà installata una targhetta con il peso corretto.