Alla prossima 24 ore di Le Mans, in programma dal 16 al 17 giugno, Nissan sarà presente con una vettura da competizione decisamente insolita. A prima vista potrebbe sembrare quasi un incrocio tra una batmobile e uno strano prototipo di aereo militare. Il suo nome è DeltaWing, e si presenta con soluzioni tecniche innovative. Proprio per il suo schema unico, non rientra negli standard richiesti dall’ACO, l’Automobile Club de l’Ouest, storico organizzatore dell’evento motoristico. Avrà comunque la possibilità di correre fuori gara (con il numero 0) sul circuito e le verrà assegnato il box 56. La Nissan DeltaWing è frutto della collaborazione tra il produttore giapponese e team DeltaWing Racing. I primi studi sulla concept sono stati portati avanti proprio da questo team indipendente da un paio di anni, con grande attenzione alle caratteristiche aerodinamiche.
Durante la settimana di test è stato possibile sistemare alcuni dettagli della vettura. Il designer di DeltaWing, Ben Bowlby, in un’intervista ha confermato tutta la soddisfazione del team per le prestazioni già raggiunte da questa Nissan rivoluzionaria. ‘Rispetto ad altre vetture realizzate per le competizioni di endurance e appartenenti alla categoria LMP1′ – afferma Bowlby – ‘la DeltaWing presenta circa la metà dei componenti. Tuttavia ci sono ugualmente più di 3.000 parti che non sono mai state messe insieme finora. È quindi impressionante vederle lavorare così bene’.
L’idea alla base del progetto è stata quella di creare un’auto che come prestazioni potesse competere con le altre vetture presenti ad una gara di Endurance come la 24 ore di Le Mans, ma che risultasse estremamente efficiente e più ecosostenibile. Nel mondo dell’automobile il downsizing è ormai una realtà a tutti i livelli, e il desiderio del team di DeltaWing è stato quello di utilizzare questo progetto come trampolino di lancio per alcune tecnologie utili anche alle auto del futuro. Per poter essere accettata dall’ACO, pur rimanendo fuori gara, sono state apportate alcune modifiche. La più evidente è l’allargamento dell’abitacolo per poter così aggiungere il secondo sedile del passeggero, obbligatorio per tutte le vetture che corrono alla 24 ore francese.

È invece rimasta inalterata la linea di base, con il lungo muso stretto che ricorda un po’ le auto da record di velocità viste sulle distese salate di Bonneville in Utah, come l’italiana ‘GusGus’ Streamliner. In realtà, a differenza di quelle vetture, il muso così stretto non impedisce alla DeltaWing di avere uno sterzo perfettamente funzionante. Il vantaggio di una linea così strutturata sta proprio nella miglior aerodinamica, ma il team non si è fermato qui. Un altro punto di forza del progetto è la riduzione di peso portata a livelli estremi: il peso totale della vettura è di 475kg, grazie all’uso di leghe e materiali compositi.
