Stanno per giungere grandi novità nel mondo delle auto, con l’Italia che può avere un ruolo di primo piano con la Cina.
Si parla ormai con sempre maggiore insistenza del ruolo di supremazia della Cina nel mercato internazionale, con la nazione asiatica che è indubbiamente una delle principali potenze mondiali. L’Europa non può nulla attualmente e il piano per poter anche solo pensare di avvicinarsi a colossi come USA, Russia o Cina è davvero lungo tortuoso.

Lo si è visto anche da come l’UE ha cercato di puntare in modo esagerato, e spesso sconclusionato, sulle auto elettriche, considerando come non vi era un piano energetico alla spalle. Anche la produzione di questi veicoli è sempre stata completamente legata alla vicinanza con la Cina.
In un periodo così complicato a livello politico come quello attuale, è diventato però chiaro a tutti come la soluzione migliore sia sempre quella di essere quanto più indipendenti possibili. Per questo motivo ora l’Europa sta valutando una serie di cambiamenti per quanto riguarda la produzione dei veicoli elettrici, con le batterie che saranno così rivoluzionate.
Nuove batterie in Europa: al via 47 progetti
Rimanere legati alla Cina per la produzione di batterie, in quanto questa è la nazione che ha modo di usufruire del maggior numero di terre rare, fa capire come l’UE partirà sempre da una situazione di svantaggio. Per questo motivo la Commissione ha deciso di dare vita a 47 progetti che permetteranno di migliorare le capacità nazionali per le materie prime strategiche, con il principale obiettivo che è legato ai minerali rari.

Il lavoro da fare è ancora moltissimo e non è sufficiente, considerando come l’attuazione del piano CRMA, Critical Raw Material Act, comprenderà solo il 10% dell’estrazione, il 40% della lavorazione e il 25% del riciclaggio di materie prime strategiche europee. Numeri che dunque lasciano l’Europa ancora dipendente per gran parte dalla Cina, ma almeno è un inizio.
Il vicepresidente esecutivo Stephane Seourné ha spiegato come questo sia un momento fondamentale per la sovranità europea come potenza industriale e questi progetti possono essere determinanti. La distribuzione di questi progetti sarà in 13 Paesi dell’UE, tra cui vi è anche l’Italia. Le quattro aree indicate sono in Veneto (con Recover-IT per rame, platinoidi e nichel), Toscana (con Alpha Project, per il riciclaggio del gruppo del platino), Lazio (con Life-22-ENV-It-Inspiree di Itelyum Regeneration Spa, per i magneti) e Sardegna (con Portovesme srl, per rimettere litio nelle batterie).