La Cina si prende tutto: colosso europeo nei guai, glieli hanno appena rubati

La Cina vuole conquistare l’industria dei motori, adesso “ruba” dal colosso europeo, ecco che cosa sta succedendo. 

L’industria dei motori cinese sta conquistando il mercato internazionale. Nell’ultimo anno il Paese del Dragone ha visto moltiplicarsi i numeri di vendita dei propri modelli al di fuori del paese. Sul continente europeo sono sempre più diffusi i veicoli che arrivano da Pechino, grazie ad un rapporto qualità – prezzo incredibilmente favorevole che li rende molto appetibili per gli automobilisti. I minori costi di produzione, e il grande sviluppo e investimento sulle nuove tecnologie (su tutte sul fronte dell’elettrico) hanno permesso alla Cina di proporre listini low cost e di fare un grande passo in avanti dal punto di vista della qualità.

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La Cina si prende tutto: colosso europeo nei guai, glieli hanno appena rubati – allaguida.it

Proprio per continuare a crescere anche dal punto di vista della qualità, oltre che per potere usufruire della rete di relazioni in ambito internazionale, molte aziende cinesi stanno guardando con molta attenzione i colossi europei, che per un secolo hanno dominato l’industria dei motori. In molti hanno deciso di “rubare” qualche segreto del mestiere ingaggiando importanti dirigenti di aziende europee per sfruttarne la loro esperienza nel settore e i loro contatti.

La Cina “ruba” da BMW

Anche Xiaomi vuole rafforzare il proprio team di lavoro. Dopo il successo della SU7 e i nuovi progetti sul fronte delle quattro ruote, il colosso dell’elettronica cinese vuole diventare una vera potenza anche nel campo dei motori, e per farlo sta guardando con attenzione alle aziende europee.

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La Cina “ruba” da BMW (AnsaFoto) – allaguida.it

Il colosso starebbe guardando con molta attenzione ai dipendenti di BMW, e avrebbe già assunto 5 ex dirigenti della casa tedesca, da sempre sinonimo di affidabilità e grande qualità nell’industria dei motori. Rudolf Dittrich sarà il nuovo direttore del centro R&D europeo. Nel mirino della casa cinese sono finiti anche Dusan Sarac, che ha avuto una importante esperienza anche in Rolls-Royce, e Jannis Hellwig. Per raggiungere i suoi obbiettivi di mercato, ovvero vendere 350.000 veicoli entro l’anno, e continuare la sua scalata tra i grandi del settore, Xiaomi vuole dunque puntare su basi solide e su profili di grande esperienza nel settore dei motori, che possano creare un team vaido e capace di navigare le intricate acque dell’industria dei motori. E chi meglio di BMW, un colosso che da decenni è tra i grandi del segmento, per tracciare la strada da seguire?

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