La Ford Mustang si trova come a casa propria ad uno show come il Sema 2016. Il salone di Las Vegas è diverso da quelli tradizionali, perché questo è dedicato al tuning e agli accessori che rendono le auto uniche, speciali e soprattutto appariscenti.
La Mustang è già speciale nella sua forma originaria. Ma all’edizione di quest’anno della manifestazione in Nevada, in programma nei primi quattro giorni di novembre, verranno mostrate interpretazioni certamente curiose.
Poi troviamo la versione Pearl Candy Orange. Una Mustang Cabrio tutta arancione, qui sulla base della motorizzazione 2.3 EcoBoost. Di nuovo un intervento spinto sulla potenza, questa volta a cura della SpeedKore. La Mustang GT V8 anche qui riceve un supercharger che la proietta ad 825 cavalli. In più qualche sostituzione di pezzi vari in materiali compositi ha ridotto abbastanza il peso. Freni carboceramici, altrimenti fermare una belva del genere diventerebbe impossibile. La MRT invece ha applicato il compressore volumetrico al motore turbo 2.3, oltre ad intervenire su sospensioni e freni. Il tutto in un’aggressiva livrea nera. Non viene però comunicata la potenza.
Un’altra interpretazione, questa però offre un equilibrio sensato, viene direttamente dal reparto Ford Performance. Aggiunge un centinaio di cavalli al 2.3 EcoBoost; quindi passiamo da 320 a circa 420 cavalli. Poi un po’ di fibra di carbonio sapientemente piazzata nei punti strategici e una livrea grigia, anzi Stealth Grey.
Al Sema 2016 c’è anche spazio per le interpretazioni sul glorioso passato della Mustang. Viene qui riproposta una Shelby GT350 del 1966. Però dentro e sotto è tutta moderna, dal motore V8 5.0 da 435 cavalli ai fari a Led, compreso il freno a mano elettrico.