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E’ ancora David Obendorfer a firmare un progetto destinato a suscitare parecchio interesse. Interpreta la Fiat 600 d’epoca con un render in chiave moderna, che rende omaggio all’imminente anniversario, i 60 anni dal lancio di quella che oggi definiremmo come spaziosa utilitaria. Dante Giacosa fu il padre di quella 600 – prodotta in quasi 2 milioni e 700 mila esemplari -, nata nel 1955 e capace di assicurare spazio a bordo nonostante le misure ridottissime, almeno osservandole con i parametri odierni. Tre metri e 29 centimetri per la Fiat 600 delle origini, saranno 4 metri e 08 in lunghezza sul progetto del designer ungherese.
Diversamente dai soliti render grafici, l’idea di una nuova Fiat 600 verrà , di fatto, riproposta da Fiat, seppur con un nome prevedibilmente diverso, nel 2016. Serve un modello che sostituisca la Punto e quel modello nascerà sul pianale della 500: cinque porte, attenzione posta sull’abitabilità interna, stilemi tipici della famiglia 500. Non è campata in aria la 600. Ovvio che, al pari di altri lavori di Obendorfer, richiami il modello delle origini, come appare chiaro osservando l’anteriore, in particolare i gruppi ottici sdoppiati, con le frecce staccate dai fari, e la calandra contraddistinta da tre profili cromati. Già la Multipla riprese la soluzione dei fari su livelli differenti, certo questo rendering è decisamente più accattivante.
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Quanto ritroveremo della Fiat 600 immaginata da Obendorfer sulla prossima 500 cinque porte? Nell’attesa, il dibattito è aperto: gli stilemi del passato possono sempre interpretarsi in chiave moderna?