La Ferrari può godere del talento e dell’esperienza di Lewis Hamilton, ma secondo un esperto il suo avvento non è del tutto positivo.
Il mondiale di F1 torna in azione in questo week-end a Suzuka, per il Gran Premio del Giappone, su una delle piste più difficili e tecniche di tutto il calendario. La Ferrari qui non vince da 21 anni, visto che l’ultima affermazione risale al 2004, ai tempi di Michael Schumacher. Difficilmente vedremo la SF-25 spezzare questo digiuno, considerate le difficoltà che questa vettura ha palesato nelle prime due uscite stagionali.

La speranza deriva dalla vittoria che Lewis Hamilton ha ottenuto nel corso della Sprint Race di Shanghai, che il sette volte iridato ha letteralmente dominato dopo essere partito dalla prima posizione. Con un assetto pensato per gareggiare in una gara di 19 giri, la SF-25 è stata molto performante, ma con i cambiamenti adottati per qualifiche e gara, la Ferrari è tornata quasi ai livelli dell’Australia, sino ad incappare nella doppia squalifica.
La Scuderia modenese, in sole due gare, ha già toccato il fondo, ed ora sarà fondamentale ripartire alla svelta, sperando che la McLaren non scappi via troppo rapidamente. Charles Leclerc dovrà ritrovarsi in fretta, visto che in queste prime uscite è apparso in difficoltà sulla SF-25, ed ha commesso, a propria volta, qualche errore. Nel frattempo, un ex team principale ha dato una lettura della situazione che si vive a Maranello.
Ferrari, ecco il parere di Gunther Steiner
Nelle prime due gare stagionali, la Ferrari ha commesso un insieme clamoroso di errori, sia dal punto di vista strategico che nella gestione delle monoposto, come provato dalla doppia squalifica di Shanghai. Sotto la gestione di Frederic Vasseur, il Cavallino sembrava aver imparato a gestire le gare al meglio, calcolando ogni mossa con freddezza, ma da quest’anno si è tornati a livelli peggiori dell’epoca di Mattia Binotto. Secondo il parere di Gunther Steiner, riportato in un’intervista pubblicata su “GPBlog.com“, l’avvento di Lewis Hamilton potrebbe aver compromesso la serenità del gruppo di lavoro.

Steiner ha offerto un punto di vista molto interessante, facendo riferimento all’aspetto della pressione che deriva dall’ingaggio di un pilota come Hamilton. Tutto ciò potrebbe aver giocato dei brutti scherzi agli uomini della Ferrari in queste prime fasi della stagione: “La pressione è altissima, da quando è arrivato Lewis Hamilton è brutale, non appena accade qualcosa attira l’attenzione di tutti. Lui è una star, ed è normale che le persone siano attratte da lui, ma questo aumenta e non poco la pressione di chi lavora con lui“.