Ferrari e FIAT sono la stessa cosa? Tra mille giravolte societarie John Elkann ha stravolto i piani di Gianni Agnelli

La Ferrari e la FIAT sono per anni state legate, ma oggi le cose sono ben diverse. Andiamo a scoprire cosa è accaduto in questi anni.

I marchi Ferrari FIAT rappresentano due eccellenze italiane nel mondo delle quattro ruote, che al giorno d’oggi non sono più legate come lo erano in passato, anche se possiamo affermare senza problemi che siano controllate dalla stessa entità. John Elkann è il presidente del Cavallino e di Stellantis, e quest’ultimo è il gruppo automobilistico di cui fa parte la casa di Torino, ormai dal 2021, quando FCA venne fusa con il gruppo francese PSA.

Ferrari e FIAT sono la stessa cosa? Tra mille giravolte societarie John Elkann ha stravolto i piani di Gianni Agnelli
John Elkann gestioni società (ANSA) – Allaguida.it

Inoltre, va detto che Stellantis è di proprietà di Exor, la holding finanziaria con sede in Olanda di proprietà della famiglia Agnelli, di cui Elkann è amministratore delegato. Dunque, Ferrari e FIAT sono nelle mani del medesimo proprietario, ma rispetto a tanti anni fa le cose sono ben diverse, ed è arrivato il momento di tornare agli albori della loro partnership per raccontarvi ciò che è cambiato.

John Elkann, ecco le sue mosse su Ferrari e FIAT

La Ferrari e la FIAT si avvicinarono negli anni Sessanta, al tempo in cui l’azienda del Drake era in crisi, a seguito del fallimento dell’accordo con la FordGianni Agnelli, nel 1969, finalizzò l’accordo con il Cavallino, portando la Rossa a far parte del Gruppo FIAT, con l’avvocato che convinse Enzo Ferrari permettendogli di mantenere la propria autonomia, quanto sul lato prodotto tanto sul fronte motorsport. L’accordo con la Ford saltò proprio per questo motivo, visto che Enzo avrebbe dovuto chiedere il permesso alla sede centrale di Detroit prima di stanziare determinati budget per partecipare alle varie competizioni.

Ferrari rapporto con la FIAT
Ferrari logo (Pixabay) – Allaguida.it

Alla morte del Drake nel 1988, il pacchetto azionario del Cavallino passò al 90% sotto il controllo del Gruppo FIAT, mentre il resto passò a suo figlio Piero. Come ricorderete, per tanti anni il logo FIAT è apparso anche sulle monoposto di F1 della casa di Maranello, segno del grande legame che si era sviluppato tra le due realtà. Il 24 di maggio del 2013, la Ferrari SpA è stata incorporata nella società di diritto olandese New Business Netherlands N.V., rinominata poi Ferrari N.V.

Nell’ottobre del 2015, il Cavallino quotò una parte delle azioni alla Borsa di New York, e poco dopo avvenne il passaggio decisivo. Nel gennaio del 2016 la Ferrari N.V. è stata scorporata dal gruppo FIAT Chrysler Automobiles, per quotarsi alla Borsa Italiana ed entrare a far parte di Exor. Dunque, John Elkann ha separato il Cavallino dalla casa di Torino sotto ogni aspetto, ed il sogno dell’Avvocato, suo nonno, si è spento del tutto.

Gestione cookie