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F1, altro cambio di regolamento? Domenicali traccia la via da seguire

La Formula 1 è già entrata nel futuro e progetta un nuovo cambio di regolamento anticipato da Stefano Domenicali: al pubblico piacerà?

Dal 2017 è cominciata la nuova era della Formula 1 e il merito è di Liberty Media che ha ereditato il Circus dall’organizzazione guidata da Bernie Ecclestone. Un vento nuovo, frenato solo dalla pandemia, ma i risultati almeno fino ad oggi hanno dato ragione alle scelte.

Sono arrivate le gare Sprint, che per adesso rimangono sei nella stagione senza copiare quello che ha scelto la MotoGP imitando la Formula 1. Ma soprattutto sono arrivati molti circuiti cittadini, con una prevalenza degli Stati Uniti che per qualcuno stanno monopolizzando il calendario.

Scelte che fino ad oggi hanno pagato e lo dimostrano i continui pieni nelle piste di tutto il mondo, replicati anche di recente a Silverstone. Tutto perfetto, se non fosse che la Red Bull e Max Verstappen con le loro prestazioni hanno ucciso il Mondiale.

Un successo globale che Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, si sta godendo anche se il suo focus è già pensare al futuro. Intervistato da Motorsport.com l’ex team principal della Ferrari ha anticipato alcune delle prossime mosse, compresa l’ottimizzazione dei calendari per creare meno problemi ai team.

Anche nel 2024 i weekend con le gare Sprint rimarranno sei e saranno annunciati già a settembre perché ci sono alcuni dettagli da definire. Ma il format del Mondiale non cambierà, nonostante le perplessità dei tifosi storici della Formula 1. Domenicali ancora una volta ha ribadito che Liberty media pensa più ai nuovi fans che non hanno problemi a sperimentare novità.

Piuttosto però gli piacerebbe vedere approvata una sua proposta “in linea con il concetto del Grande Slam. Ad un pilota che nel fine settimana dovesse far sue le due pole e le due gare, dovrà essere riconosciuto qualcosa in più, che rappresenti bene l’impresa sportiva che ha fatto”. Come a dire che Verstappen o uno come lui potrebbe avere ancora più margine di allungare in classifica.

Anche a lui piacerebbe vedere una stagione come quella del 2021 che si è decisa all’ultimo giro dell’ultimo Gran Premio ma senza quelle polemiche. Non bisogna però penalizzare chi, come la Red Bull e Verstappen, stanno dominando dall’alto della loro ricerca e delle loro prestazioni.

F1, altro cambio di regolamento? In pista sta per cambiare davvero tutto

Quello che Domenicali e Liberty Media sanno benissimo è l’interesse che suscita il Mondiale di Formula 1, con le continue richieste di ospitare gare nuove o di spostare quelle già presenti in calendario in altre sedi.

Stefano Domenicali ha molti motivi per sorridere (Ansa Foto) – Allaguida.it

Lo dice la Francia che nel 2023 e 2024 è rimasta fuori. Il ritorno a Le Castellet non aveva entusiasmato nessuno, ma presto potrebbe esserci un’idea diversa anche perché adesso è il Presidente Emmanuel Macron a spingere per il ritorno.

Non più al Paul Ricard ma piuttosto su un tracciato cittadino a Nizza, nemmeno troppo lontano di Montecarlo. La conferma è arrivata negli ultimi giorni dal quotidiano Nice-Matin. Il sindaco della città, Christian Estrosi, avrebbe scritto a Macron chiedendo il suo sostegno per il progetto. Il Presidente ha risposto e ha affidato a Estrosi e al presidente della Federazione, Nicolas Deschaux, la responsabilità di trattare con F1 e Liberty Media.

Ma anche la Spagna è pronta a cambiare quando, nel 2026, scadrà l’attuale contratto tra Liberty Media e il Montmelò, la pista vicina a Barcellona. Un testa a testa con Madrid che è pronta a subentrare anche in questo caso con un tracciato cittadino vicino alla zona della Fiera.

Calendario Mondiale 2024, grandi ritorni e grandi spostamenti: il pubblico approva

Intanto FIA e Liberty Media hanno confermato in largo anticipo da poco il calendario 2024 del Mondiale di Formula 1. Il piano già quest’anno era di arrivare ad un massimo di 24 gare tra marzo e dicembre, in effetti sarà così.

Gli unici test di inizio stagione saranno in Bahrain dal 21 al 23 febbraio e lo stesso circuito ospiterà anche la prima gara, seguita la settimana successiva dall’Arabia Saudita. Con una novità importante però, perché entrambi i Gran Premi saranno in programma di sabato per rispettare il mese del Ramadan.

Calendario Formula 1 2024, tante novità (Ansa Foto) – Allaguida.it

Il primo ciclo di gare sarà tutto tra Asia e Medioriente, con il GP d’Australia a marzo, ma soprattutto l’anticipo netto del GP del Giappone ad inizio aprile. E tornerà finalmente anche il Gran Premio di Cina a Shangai che manca dal 2019.

Dal 19 maggio, con il GP dell’Emilia Romagna che torna dopo l’annullamento di quest’anno a causa delle alluvioni (la gara sarà recuperata nel 2026) salvo la parentesi in Canada partirà la lunga parentesi europea. Anche in questo caso però ci sarà uno spostamento importante: se Suzuka anticipa, l’Azerbaigian invece sarà posticipato a settembre. Arriverà a metà mese, dopo il GP d’Italia a Monza.

Dal 20 ottobre in poi sono in programma tre triplette. La prima comprende Austin, Città del Messico e Interlagos. La seconda invece Las Vegas, Losail e Adu Dhabi che chiuderà la stagione domenica 8 dicembre

CALENDARIO MONDIALE F1 2024
GP del Bahrain: 29 febbraio, 1-2 marzo
GP d’Arabia Saudita: 7-9 marzo
GP d’Australia: 22-24 marzo
GP del Giappone: 5-7 aprile
GP della Cina: 19-21 aprile
GP di Miami: 3-5 maggio
GP dell’Emilia-Romagna: 17-19 maggio
GP di Monaco: 24-26 maggio
GP del Canada: 7-9 giugno
GP di Spagna: 21-23 giugno
GP dell’Austria: 28-30 giugno
GP della Gran Bretagna: 5-7 luglio
GP dell’Ungheria: 19-21 luglio
GP del Belgio: 26-28 luglio
GP d’Olanda: 23-25 agosto
GP d’Italia: 30- 31 agosto, 1 settembre
GP dell’Azerbaijan: 13-15 settembre
GP di Singapore: 20-22 settembre
GP degli Stati Uniti: 18-20 ottobre
GP del Messico: 25-27 ottobre
GP del Brasile: 1-3 novembre
GP di Las Vegas: 21-23 novembre
GP del Qatar: 29 – 30 novembre, 1 dicembre
GP di Abu Dhabi: 6-8 dicembre

Federico Danesi

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Federico Danesi