Arriva la nuova generazione del Citroën Jumpy. Il celebre veicolo commerciale leggero della casa francese si presenta con una nuova piattaforma e tre varianti di carrozzeria con altrettante lunghezze differenti. L’altezza rimane compatta per un facile accesso ai parcheggi. Troviamo la consueta versatilità, poi molti aggiornamenti meccanici e tecnologici.
Il nuovo Jumpy sfrutta l’architettura modulare EMP2 del gruppo PSA, dotata di appositi rinforzi. Il massimo carico sostenibile è di 1.400 Kg. Può trainare un rimorchio di massa fino a 2,5 tonnellate.
Cominciamo dalle dimensioni. Sono disponibili due diversi passi, da 2,92 e 3,27 metri, così come due sbalzi posteriori, da 0,80 e 1,15 metri. Queste combinazioni permettono di ottenere tre diverse lunghezze complessive: la XS da 4,60 metri associata al passo corto, poi la M da 4,95 m e la XL da 5,30 metri, entrambe associate al passo lungo. I volumi di carico sono di 5,1, 5,8 e 6,6 metri cubi. L’altezza raggiunge 1,90 metri su XS e M, 1,93 su XL.
Tre configurazioni di carrozzeria, dicevamo. Il furgone è proposto nelle tre lunghezze sopra descritte; ha due allestimenti disponibili, Comfort e Club. C’è poi il pianale cabinato, adatto specialmente per ricavare veicoli frigoriferi. Troviamo infine il Combi, anch’esso in tre lunghezze, per la funzione di trasporto persone.
Vediamo la versatilità. La struttura chiamata Moduwork dispone di una parete di separazione specifica; inoltre il sedile passeggero laterale in posizione rialzata consente di mantenere il pianale piatto, quindi completamente sfruttabile. Il bracciolo centrale, una volta abbassato, offre un tavolino orientabile con fascia elastica, per mantenere fermi oggetti come computer o tablet. Anche la rete accessori dispone di supporti specifici per smartphone e tablet.
Le porte laterali scorrevoli sono apribili senza chiave: se si hanno entrambe le mani occupate, basta passare un piede sotto l’angolo del paraurti posteriore per far aprire automaticamente la porta; la stessa operazione permette di chiuderla e bloccarla.