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Raccontando una Bentley, si rischia l’abuso dei superlativi. Proveremo a contenerci, anche se Bentley Grand Convertible concept ce la mette tutta per tendere il tranello. Il lusso sontuoso e la cura maniacale dei particolari sono l’essenza stessa del marchio inglese, che con la show car svelata a pochi giorni dal Salone di Los Angeles 2014 vuole prefigurare quella che arriverà su strada come la variante scoperta della Mulsanne. Non a caso, condivide lo stesso motore, il 6.75 litri otto cilindri biturbo.
La potenza è di 537 cavalli, concetto che abbinato a una Bentley è funzionale esclusivamente allo spostamento della massa nello spazio, quanto velocemente è un dettaglio trascurabile. La coppia è esagerata, ben 1100 Nm, un valore in grado di rendere quasi leggiadra un’auto da ben più di 2 tonnellate.
Il valore della produzione artigianale è il plus indiscutibile di Bentley, che offre degli interni regali, fatti con ben 14 diverse tonalità di cuoio, cucito a mano e con motivi differenziati tra sedili e portiere.
Immancabile anche il legno, che riveste tutta la plancia e corre lungo il perimetro dell’abitacolo fino a congiungersi con il più grande elemento mai inserito su una Bentley, dietro ai sedili posteriori, sul tonneau. Modellato (ovviamente) interamente a mano, ospita degli inserti in acciaio cromato.
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Quando entrerĂ in produzione, avrĂ il prevedibile prezzo astronomico che merita un pezzo di artigianalitĂ come pochi altri se ne trovano in ambito automobilistico. Non resta che attendere e prendere nota di quale sarĂ la sequenza di sei cifre.