Sarà un caso, o forse no, ma l’auto più bassa al mondo arriva dal Giappone. Così se il mercato delle auto tradizionali va alla ricerca sempre più spesso di carrozzerie rialzate, suv anche per gli spostamenti in città, pick up tanto in voga tra gli automobilisti statunitensi, dal Sol Levante arriva la trovata di un’auto dagli ingombri minimi, buoni per agguantare il record di quattro ruote più vicina al terreno.
Un’enormità, considerando le dimensioni micro di cui si tratta: la Mirai, questo il nome dell’auto, è alta appena 45,2 centimetri ed è un concentrato di soluzioni tecniche interessanti. Non poteva essere altrimenti, visto anche il significato del nome, in giapponese sinonimo di “futuro”.
Certo, il design sembra una caricatura delle macchine dei cartoni animati e guardando le espressioni dei guidatori al volante l’idea viene confermata. Fa poi impressione osservare il rapporto tra le misure della Mirai e quelle delle auto tradizionali: i 45,2 centimetri d’altezza possono equipararsi a un cerchio in lega da 17″ con tanto di gomma. Si viaggia davvero a pochi centimetri dall’asfalto. Dettaglio non di poco conto, la Mirai è omologata per circolare liberamente sulle strade aperte al traffico, a patto di non essere guidatori apprensivi, perché l’impatto psicologico di vedersi affiancare da camion, suv e berline normali c’è e non è trascurabile.
Il preside dell’istituto autore della “follia”, con l’auto più bassa al mondo, ha spiegato come prendano delle precauzioni nell’utilizzo sulle strade più trafficate. «Può spaventarti circolare fianco a fianco con le altre auto, per questo abbiamo imposto una regola: quando guidiamo la Mirai su una strada trafficata, mettiamo una macchina davanti e una dietro a protezione».