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Audi Sport ha quindi deciso di cambiare categoria energetica, salendo da 4 a 6 megajoule. Per gestire un maggiore quantitativo di energia elettrica, ora la R18 usa un sistema di stoccaggio con batterie al litio, invece del volano utilizzato fino al 2015. Modificata anche la trasmissione, più leggera perché si usano solo 6 rapporti invece di 7.
Il powertrain, cioè il gruppo propulsivo ibrido, è composto da un motore turbodiesel V6 4.0 da 514 cavalli (coppia massima oltre 850 Newton metri) e uno elettrico da 350 kilowatt, cioè 476 cavalli. Nella sola 24 ore di Le Mans la potenza massima dell’elettrico ammessa scende a 300 kw/407 cv.
Audi Motorsport comunica che il motopropulsore ha un consumo di energia del 10% inferiore rispetto al modello 2015. Inoltre il sistema ibrido della nuova R18 riesce a recuperare il 50% di energia in più. Tutto ciò mantenendo il peso minimo regolamentare di 875 Kg.
Sono state apportate anche numerose modifiche a livello aerodinamico; questi prototipi somigliano sempre di più alle monoposto di Formula 1. Nuovo anche il telaio, modificato per ospitare le diverse disposizioni del sistema ibrido. La monoscocca è in fibra di carbonio con struttura in alluminio a nido d’ape e pannelli laterali in Zylon.
Il gran capo di Audi Motorsport, Wolfgang Ullrich, commenta: “Quest’auto gestisce l’energia ancora meglio di prima. E’ un obiettivo che perseguiamo anche nei nostri modelli stradali“.