L’aquaplaning è una brutta bestia. Chi è incappato in questo fenomeno ed è stato fortunato da non subire conseguenze sa che si tratta di uno degli inconvenienti peggiori che possano capitare durante la circolazione. C’è poco da fare durante l’aquaplaning, ma qualcosa si può, soprattutto prima che accada.
SIGNIFICATO
In tutti questi casi si forma una specie di pozzanghera, spesso molto sottile. E’ a tutti gli effetti un velo d’acqua a volte invisibile; nemmeno il battistrada dei pneumatici riesce a penetrarlo, così l’auto galleggia letteralmente sull’acqua. Dura per pochissimi metri, pochi secondi che però sembrano un’eternità. Infatti quando l’auto galleggia su quel velo d’acqua diventa incontrollabile: tutte e quattro le ruote girano a vuoto. Sterzare è impossibile, frenare non serve e meno che mai accelerare. La macchina va dritta senza possibilità di modificare la sua traiettoria. Cosa si può fare?
AL PRIMO POSTO C’E’ LA MANUTENZIONE
La cosa migliore è prevenire il problema attraverso due semplici ma fondamentali operazioni: corretta manutenzione dei pneumatici e andatura a velocità molto ridotta quando piove.
In secondo luogo, è indispensabile mantenere la pressione corretta. Se una gomma è poco gonfia, essa si deforma abbassandosi sui lati; questo fa chiudere i canali del battistrada, cioè quelli che devono smaltire l’acqua. In queste condizioni l’aquaplaning è matematico. Controllare la pressione una volta al mese, seguendo le indicazioni del costruttore sul libretto d’uso del veicolo.
ANDARE PIANO E’ FONDAMENTALE
Tuttavia, anche dopo aver preso tutte queste precauzioni, può ancora capitare di incorrere nell’aquaplaning. Perché le strade sono quelle che sono e la circolazione non è un giochino sullo smartphone. Non esiste un’app che possa tirarvi fuori dai guai.
COSA FARE E SOPRATTUTTO COSA NON FARE
Dura tutto pochi secondi ma sembrano un’eternità. La prima cosa da fare in caso di aquaplaning è mantenere la calma. Il panico è il primo complice dell’incidente. Ci accorgiamo di quello che succede perché improvvisamente lo sterzo diventa leggerissimo e i giri del motore salgono bruscamente, anche se non abbiamo accelerato. Questo perché le ruote si trovano all’improvviso senza aderenza e girano a vuoto.
Durante la fase di aquaplaning dobbiamo mantenere il volante ben saldo tra le mani (ma questo dovrebbe accadere sempre) e conservare la direzione di marcia che avevamo impostato prima dello slittamento. Ridurre la velocità è utile, ma l’unico modo per farlo in questa situazione è premendo il pedale della frizione. In questo modo l’assetto della vettura diventa neutro e la velocità si riduce gradualmente. Nelle auto col cambio automatico generalmente è la centralina elettronica a provvedere, basandosi sull’improvviso slittamento delle ruote. In quel caso, noi dobbiamo solo pensare a mantenere il volante saldo e tenere la traiettoria ideale.