L’Alfa Romeo sta oggi puntando su SUV e crossover, ma già tanti anni fa ne produsse uno che non ottenne i risultati sperati.
Il DNA dei costruttori impegnati nel campo automotive sta cambiando, adeguandosi a quelle che sono le esigenze di mercato. La gamma dell’Alfa Romeo è ormai dominata dai SUV, con Stelvio, Tonale e Junior disponibili alla vendita, accanto alla berlina Giulia, che nella sua prossima generazione, attesa per il 2026, diventerà a propria volta un crossover. Certe decisioni sono state accolte con delusione dai puristi, il cui parere, ormai, non conta sostanzialmente nulla.

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di un modello di cui si è parlato davvero poco, vale a dire il primo SUV di sempre prodotto dall’Alfa Romeo, che non fu mai disponibile alla vendita. Era spinto da un motore 2 litri a benzina da 4 cilindri con 143 cavalli di potenza massima, con cambio manuale a 5 rapporti. Era lo stesso motore della 75, ma anche della 155 e della 164. La lunghezza era contenuta a soli 4,11 metri, con 1,81 metri di larghezza ed 1,64 metri di altezza. Andiamo a scoprire nel dettaglio la sua storia, che è ricca di curiosità interessanti.
Alfa Romeo, tutto sul SUV Sportut
Già tanti anni prima della Stelvio, l’Alfa Romeo aveva prodotto un SUV, chiamato Sportut e che risale al lontano 1997. Fu prodotto sulla base meccanica della 145, e le sue forme sgraziate fruttarono diverse critiche nell’ambiente delle quattro ruote. L’unveiling ufficiale avvenne al Salone di Ginevra di quell’anno, in un’epoca in cui i SUV non erano ancora così popolari come oggi, ma erano riservati ad una ristretta nicchia di appassionati. In quel momento, un progetto di tale portata rappresentava un rischio, tant’è che non fu mai prodotto in serie, ma rimase una sorta di concept.
Fu uno degli ultimi progetti di cui si occupò direttamente Nuccio Bertone, poi morto poco prima della presentazione. Le soluzioni tecniche erano anche interessanti per l’epoca, dal momento che era dotato di vetri nella parte bassa delle portiere, lunotto a cupola e retrovisori abbassati, donando all’Alfa Romeo Sportut un look unico nel suo genere. Il pianale su cui fu basato era il medesimo della 145. Come detto, il modello non venne mai prodotto in serie, dal momento che la FIAT lo reputò troppo rischioso, anche a causa della crisi di fine anni Novanta che aveva colpito la casa di Arese. Chissà come sarebbe potuta andare a finire.